S T A T U T O

CAPO I

ELEMENTI COSTITUTIVI E FINALITÀ DEL CONSORZIO

Art. 1 – Denominazione, natura, finalità e sede del Consorzio per­ l’area di sviluppo industriale di Brindisi
1. Il Consorzio del porto e dell’area di sviluppo industria­le di Brindisi, costituito con D.P.R. n. 805 del 28.6.1960, successivamente denominato, ai sensi della legge regionale 3 ottobre 1986 n. 31, “Consorzio per lo sviluppo industriale e servizi reali alle imprese di Brindisi”, assume, ai sen­si e per gli effetti dell’art. 3 della legge regionale 8.3.2007 n. 2, la denominazione di “Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Brindisi” in forma abbreviata “Con­sorzio A.S.I. di Brindisi”.

  1. È Ente pubblico economico, ai sensi dell’art. 36, comma quarto, della legge 5 ottobre 1991 n. 317.
  2. Ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia patrimoniale, amministrativa, organizzativa ed economi­co-finanziaria.
  3. Il Consorzio esplica la sua attività con criteri di effi­cacia, efficienza ed economicità. Per le obbligazioni assun­te dal Consorzio i terzi possono far valere i loro diritti e­sclusivamente nei confronti dello stesso.
  4. Le funzioni e finalità del Consorzio sono quelle indicate dall’art. 36, comma 5 della legge 317/91, dall’art. 5 della l.r. 2/07 e dalle leggi in materia di Consorzi per lo svilup­po industriale. Ai sensi dell’art. 36 comma 5 della l. 317/91, il Consorzio realizza e gestisce iniziative per l’o­rientamento e la formazione professionale e ogni altro servi­zio sociale connesso alla produzione industriale.
  5. Il Consorzio ha sede legale in Brindisi, Via Angelo Ti­ti, 19.
  6. Il Consorzio ha durata indefinita.

Art. 2 –Piano urbanistico

  1. L’Area di sviluppo industriale di- Brindisi fu costituita in forza della legge 29.7.1957, n. 634.
  2. Il Piano regolatore territoriale dell’Area di sviluppo in­dustriale di Brindisi divenne operativo in data 6 luglio 1966 per la realizzazione di un Agglomerato industriale prin­cipale a Brindisi e di due Agglomerati satelliti a Fasano ed Ostuni.
  3. Una variante generale, definitivamente approvata con Deli­berazione di Giunta regionale n. 59 del 24.01.90, resa esecu­tiva dal Commissario di Governo con decisione n. 2125 del 22.02.90, fu redatta per recuperare l’Agglomerato di Franca­villa Fontana, stralciato in sede di approvazione del primo piano. Successivamente il Consorzio ha approvato un’ulterio­re variante al Piano regolatore territoriale dell’A.S.I. di Brindisi (Delibera consortile n. 058 del 29 maggio 2003, a seguito di parere favorevole della Giunta regionale reso con deliberazione n. 287 del 25 marzo 2003) e delle Aree di svi­luppo industriale degli agglomerati periferici di Fasano, Francavilla Fontana ed Ostuni (delibera consortile n. 110 del 27 ottobre 2003, a seguito di parere favorevole della Giunta regionale reso con deliberazione n. 578 del 17 aprile 2003) .

Le ulteriori varianti al vigente Piano regolatore territoria­le sono approvate con le procedure della vigente normativa statale e regionale.

Art. 3 – Composizione

  1. Fanno parte del Consorzio:
  • Amministrazione Provinciale di Brindisi
  • Camera di Commercio I.A.A. di Brindisi
  • Comune di Brindisi
  • Comune di Fasano
  • Comune di Francavilla Fontana
  • Comune di Ostuni
  1. Possono partecipare al Consorzio gli altri Comuni della provincia di Brindisi a condizione che nel territorio degli stessi vengano individuate e recepite dal Piano territoriale di coordinamento provinciale aree da affidare alla gestione dello stesso Consorzio. L’adesione si perfeziona con l’appro­vazione della relativa variante al Piano urbanistico territo­riale del Consorzio.
  2. Possono, altresì, partecipare al Consorzio, a titolo con­sultivo, tutte le Associazioni sociali di categoria e le Or­ganizzazioni-cooperative.

Art. 4 – Patrimonio

Il Patrimonio del Consorzio è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà, nonché dai conferimenti iniziali e successivi dei partecipanti.

Art. 5 – Fondo di dotazione e mezzi finanziari

  1. Il fondo di dotazione del Consorzio viene costituito in data 01.01.2011 ed è pari all’utile conseguito nel preceden­te esercizio 2010. Il valore del fondo di dotazione così co­stituito varierà degli utili e delle eventuali perdite deri­vanti dall’ attività del Consorzio. Il fondo di dotazione è ripartito secondo le seguenti quote percentuali:
  2. AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE                         37,04%;
  3. COMUNE DI BRINDISI                                                 28,82%;
  4. CAMERA DI COMMERCIO I.A.A.                                 3,07%;
  5. COMUNE DI FASANO                                                     9,97%;
  6. COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA                    10,36%;
  7. COMUNE DI OSTUNI                                                      10,74%.

                                                              TOTALE                 100,00% .

  1. I mezzi finanziari del Consorzio sono costituiti da:
  2. quote associative annualmente versate dai soggetti consorziati;
  3. proventi per vendita e concessione in uso di aree;
  4. ogni altro provento comunque riveniente dall’attività consortile;
  5. eventuali fondi previsti nella programmazione comunita­ria, statale, regionale, comunale e provinciale, destinati alla realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali e alla prestazione di servizi, nell’ambito delle funzioni i­stituzionali del Consorzio;
  6. finanziamenti concessi dagli istituti di credito;
  7. altri eventuali contributi, lasciti e donazioni sia da parte di enti, sia da privati.
3. Gli Enti consorziati versano le seguenti quote associati­ve annuali:

 

1 AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE             Euro   40.000,00;
2 COMUNE DI BRINDISI             Euro  120.000,00;
3 CAMERA DI COMMERCIO I.A.A.             Euro   10.000,00;
4 COMUNE DI FASANO             Euro   40.000,00;
5 COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA             Euro   40.000,00;
6 COMUNE DI OSTUNI             Euro   40.000,00
  TOTALE            Euro   290.000,00
  1. Ogni soggetto partecipante al Consorzio è rappresentato in Assemblea da un solo componente. A ciascun soggetto spet­ta un numero di voti corrispondente al valore percentuale della rispettiva quota del fondo di dotazione indicata al comma 1.

 

CAPO II

ORGANI DI RAPPRESENTANZA, DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E DI GESTIONE

Art. 6 – Organi del Consorzio Sono Organi del Consorzio:

  • a) l’Assemblea generale;
  • b) il Consiglio di amministrazione;
  • c) il Presidente;
  • d) il Collegio dei Revisori.

Art. 7 – Assemblea generale

  1. L’Assemblea generale è composta dai rappresentanti dei soggetti partecipanti al Consorzio.
  2. Ogni soggetto partecipante al Consorzio è rappresentato in Assemblea da un solo componente. A ciascun soggetto spet­ta un numero di voti corrispondente al valore percentuale della rispettiva quota del fondo di dotazione indicata all’art. 5 comma 1 del presente Statuto.
  3. La partecipazione di ciascun componente, con ogni diritto di elettorato e di voto, agli Organi del Consorzio presuppo­ne che il soggetto di cui -1o stesso è rappresentante abbia versato le quote associative annue indicate all’art. 5, comma 3 del presente Statuto relative agli esercizi finan­ziari precedenti.

Art. 8 – Competenze dell’Assemblea generale

 All’Assemblea generale compete:

  • a) Gli atti modificativi e integrativi dello Statuto;
  • b) L’elezione del Consiglio di amministrazione, del Presiden­te e del Vice Presidente;
  • c) La determinazione del compenso per il Presidente e del gettone di presenza per i componenti del Consiglio di ammini­strazione;
  • d) L’approvazione del programma triennale di attività;
  • e) L’approvazione del piano annuale economico e finanziario attuativo del piano triennale di attività;
  • f) L’approvazione di atti di partecipazione a società;
  • g) L’approvazione delle variazioni al fondo di dotazione;
  • h) La decisione sull’ammissione al Consorzio di nuovi parte­cipanti e sulla decadenza dei consorziati;
  • i) La variazione del valore delle quote associative annuali a carico dei consorziati;
  • j) La deliberazione di contrazione dei mutui;
  • k) L’approvazione dei bilanci d’esercizio;
  • l) L’approvazione dei regolamenti che disciplinano l’atti­vità interna ed esterna del Consorzio, ed eventuali modifi­che;
  • m) L’approvazione di varianti urbanistiche comportanti la mo­difica del perimetro degli agglomerati di competenza, la mo­difica delle norme tecniche di attuazione e la modifica de­gli standard urbanistici discendente direttamente da norme statali e regionali;
  • n) L’approvazione di convenzioni con i Comuni;
  • o) Lo scioglimento del Consorzio con determinazione delle mo­dalità e nomina dei liquidatori.

Art. 9 –Funzionamento dell’Assemblea generale

  1. L’Assemblea generale si riunisce in seduta ordinaria alme­no due volte all’anno e cioè:
    • a) entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio ov­vero centottanta giorni in caso di motivi eccezionali e pre­via deliberazione del Consiglio di amministrazione, per ap­provare il bilancio di esercizio;
    • b) entro il 31 ottobre di ogni anno per approvare il Program­ma triennale di attività del Consorzio ed il Piano annuale e­conomico e finanziario attuativo del Programma triennale.
  2. L’Assemblea generale si riunisce, inoltre, in seduta straordinaria ogni qualvolta sarà richiesto dal Consiglio di amministrazione o dal Collegio dei Revisori o da soggetti partecipanti al Consorzio rappresentanti almeno un quinto delle quote assegnate ai sensi dell’art-. 5. comma 1, del pre­sente statuto, per deliberare e provvedere sugli argomenti indicati.
  3. La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Presidente me­diante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o qual­siasi altro mezzo idoneo (PEC, telegramma, fax o e-mail), contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Ai fini della convocazione tramite p.e.c., fax ed e-mail-ciascun com­ponente dell’Organo è tenuto a comunicare alla Direzione dell’Ente i propri indirizzi e recapiti (p.e.c., fax ed e-mail).
  4. L’avviso di convocazione viene inviato al domicilio di­chiarato dai rappresentanti dei soggetti consorziati o agli indirizzi e ai recapiti PEC, fax ed e-mail comunicati alla Direzione dell’Ente, almeno otto giorni prima dell’adunanza. In caso di convocazione dichiarata urgente dal Consiglio di amministrazione, il termine può essere ridotto a 3 giorni.
  5. L’Assemblea in seduta ordinaria e straordinaria è valida­mente costituita, in prima convocazione, con la presenza di un numero di Consorziati che rappresenti almeno la metà del numero dei voti complessivamente assegnati ai sensi dell’art. 5, comma 4 del presente statuto. In seconda convo­cazione, l’Assemblea in seduta ordinaria e straordinaria è legalmente costituita qualunque sia il numero degli interve­nuti. La seconda convocazione può essere fissata anche nella stessa giornata della prima, a distanza però di almeno tre ore.
  6. L’Assemblea in seduta ordinaria e straordinaria delibera a maggioranza semplice. Nelle ipotesi di cui all’art. 8, let­tera o) è, invece, necessario il voto favorevole di un nume­ro di Consorziati che rappresenti almeno i due terzi dei vo­ti complessivamente assegnati ai sensi dell’art. 5, comma 4 del presente Statuto.
  7. La partecipazione di ciascun componente, con’!ogni diritto di elettorato e di voto, agli Organi del Consorzio, presuppo­ne che il soggetto di cui lo stesso è rappresentante abbia versato le quote annuali di partecipazione – indicate all’art. 5, comma 3 del presente Statuto – relative agli e­sercizi finanziari precedenti.
  8. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consorzio o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente o dalla persona designata a maggioranza semplice degli interve­nuti. Il verbale dell’Assemblea è redatto dal Direttore gene­rale che funge da Segretario. Su iniziativa del Presidente del Consorzio, il verbale dell’Assemblea può essere redatto da un notaio che funge anche da Segretario.
  9. I verbali e le delibere dell’Assemblea generale sono pubblicati per 20 giorni naturali e consecutivi all’albo preto­rio consortile e sul sito internet dell’Ente ad ogni effetto di legge.

Art. 10 – Il Consiglio di amministrazione

  1. Il Consiglio di amministrazione è eletto dall’Assemblea generale ed è costituito da tre consiglieri, anche esterni all’Assemblea generale, scelti tra persone di comprovata e documentata esperienza amministrativa o imprenditoriale o professionale o di particolare capacità nella gestione di a­ziende, enti e società.
  2. Due dei consiglieri eletti devono essere rappresentanti degli enti consorziati e uno rappresentante delle associazio­ni di categoria delle imprese insediate nelle aree di svilup­po industriale.
  3. Nella stessa seduta, l’Assemblea generale elegge, con vo­tazione separata, il Presidente e il Vice Presidente.
  4. Le elezioni avvengono a scrutino palese e a maggioranza assoluta dei voti complessivamente assegnati ai sensi dell’art. 5, comma 4 del presente Statuto.
  5. I membri del Consiglio di amministrazione durano in cari­ca 5 anni.
  6. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, l’Assemblea, senza indugio, provvede alla reintegrazione del Consiglio stesso. Gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica al momento del­la loro nòmina.
  7. Ai componenti il Consiglio di amministrazione è corrispo­sto un gettone di presenza, non commutabile in indennità, per ogni riunione in misura non superiore a quella spettante ai Consiglieri provinciali della provincia in cui ha sede il Consorzio, per la partecipazione alle sedute consiliari.

Art. 11 – Competenze del Consiglio di amministrazione

  1. Il Consiglio di amministrazione:
    • a) è l’organo di amministrazione dell’Ente;
    • b) volge funzioni di controllo e di garanzia circa il corret­to adempimento delle finalità e degli obblighi dell’attività consortile ed esercita quelle eventualmente delegate dall’As­semblea;
    • c) nomina, sentita l’Assemblea dei soci, il Direttore genera­le e ne determina il trattamento economico;
  2. Su proposta del Direttore generale:
    • a) elabora il piano industriale e le relative previsioni eco­nomico-finanziarie, nonché la proposta di bilancio di eserci­zio, approva le politiche del personale ed i piani di ri­strutturazione;
    • b) approva le varianti urbanistiche non sostanziali all’in­terno delle tipizzazioni di maglia del Piano ASI vigente, compresa la viabilità secondaria di piano ed i piani di utilizzo;
    • c) approva i progetti di opere pubbliche ad iniziativa dello stesso; i piani di esproprio generali-o particolari, nonché i capitolati, i bandi ed i disciplinari di gara;
    • d) delibera le tariffe dei servizi e gli eventuali oneri a carico delle aziende insediate;
    • e) assume il personale, nomina i dirigenti e ne delibera la collocazione;
    • f) recepisce e applica i Contratti collettivi di lavoro na­zionali, aziendali ed individuali del personale dirigente e dipendente;
    • g) approva la cessione dei suoli alle aziende secondo quanto stabilito dal regolamento suoli vigente;
    • h) riceve periodicamente dal Direttore generale una relazio­ne sull’andamento dei costi e dei ricavi di gestione, nonché dati informativi sugli atti e sui contratti consortili, su e­ventuali assunzioni, trasferimenti o promozione del persona­le
    • i) delibera su ogni argomento che non rientri nella specifi­ca competenza dell’Assemblea generale.
  3. Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presiden­te mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante qualsiasi altro mezzo idoneo (telegramma o posta e­lettronica certificata), contenente l’indicazione del gior­no, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle mate­rie da trattare. L’avviso ai singoli membri e ai componenti il Collegio dei Revisori deve essere spedito almeno 5 giorni prima di quello della convocazione; in caso di urgenza, il termine potrà essere abbreviato fino a tre giorni.
  4. Le delibere del Consiglio di amministrazione sono pubbli­cate per dieci giorni naturali e consecutivi all’albo preto­rio consortile a tutti gli effetti di legge.

Art. 12 –Presidente del Consiglio di amministrazione

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Consorzio, convoca e presiede le riunioni ordinarie e straordinarie dell’Assemblea generale nonché quelle del Consiglio di ammi­nistrazione, vigila sull’attività del Consorzio, esercita le funzioni a lui eventualmente delegate dall’Assemblea genera­le e dal Consiglio di amministrazione, dà esecuzione alle de­liberazioni assunte dall’Assemblea generale e dal Consiglio di amministrazione. In sua assenza o impedimento è sostitui­to dal Vice Presidente vicario.
  2. In casi di urgenza, può emettere proprie ordinanze che sa­ranno ratificate dal Consiglio di amministrazione nella pri­ma seduta successiva alla data di emissione.
  3. Ai sensi dell’art. 8 comma 2 della legge regionale 8 mar­zo 2007 n. 2, può delegare specifici poteri, inerenti la rap­presentanza legale del Consorzio al Vice Presidente e al Con­sigliere.
  4. Fermo restando quanto disposto dall’art. 10 della legge regionale 8.3.2007 n. 2, per lo svolgimento delle attività delegate, spetta al Vice Presidente un compenso pari al 70% di quello del Presidente.
  5. Fermo restando quanto disposto dall’art. 10 della legge regionale 8.3.2007 n. 2, per lo svolgimento delle attività delegate, spetta al Consigliere un compenso pari al 50% di quello del Presidente.

Art. 13 – Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri di cui uno con funzioni di Presidente. I componenti del Collegio dei Re­visori sono designati dall’Assemblea generale del Consorzio fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili e sono nominati con provvedimento della Giunta regionale.

Art. 14 – Funzioni del Collegio dei Revisori

  1. Il Collegio vigila sulla gestione del Consorzio, accerta la regolarità delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio di esercizio redigendo le apposite relazioni per l’Assemblea generale, effettua verifiche di cassa e quant’al­tro previsto dall’art. 2403-bis c.c., in quanto compatibile.
  2. Il Collegio si riunisce almeno ogni tre mesi e partecipa alle riunioni dell’Assemblea generale e a quelle del Consi­glio di amministrazione.
  3. I compensi per il Presidente e i componenti del Collegio dei Revisori sono parametratí ai minimi delle tariffe profes­sionali, giusta quanto disposto dal comma 3 dell’art. 10 del­la legge regionale 8 marzo 2007 n. 2.

Art. 15 – Il Direttore generale

  1. Il Direttore generale è il soggetto cui compete l’atti­vità di gestione per l’attuazione degli indirizzi programma­tici e degli obiettivi imprenditoriali individuati per il perseguimento dei fini del Consorzio.
  2. Il Direttore generale è nominato dal Consiglio di ammini­strazione a seguito di selezione per merito comparativo fra i Dirigenti in servizio che siano stati assunti per concor­so. In mancanza di Dirigenti in servizio, il Direttore gene­rale è nominato dal Consiglio di amministrazione a seguito di concorso pubblico per titoli ed esami al quale possono partecipare coloro i quali siano muniti di diploma di Laurea in discipline giuridico economiche, ovvero tecniche. In casi eccezionali il Direttore può essere nominato con provvedimen­to, congruamente motivato e per un periodo che non ecceda i sei mesi, per chiamata diretta, da parte del Consiglio di am­ministrazione.
  3. Alla data di entrata in vigore del presente Statuto il Di­rettore generale e il Vice Direttore in servizio restano con­fermati nelle rispettive funzioni.
  4. Il Direttore svolge tutte le attività gestionali e tecni­co manageriali, anche a rilevanza esterna, che non sono e­spressamente riservati ad altri soggetti dalla Legge, dallo Statuto e dai regolamenti.

4.1. Al Direttore competono, in particolare, le seguenti at­tribuzioni:

                 4.1.1. Dare attuazione alle deliberazioni degli organi colle­giali;

                 4.1.2. Formulare proposte per il Consiglio di amministrazio­ne;

                 4.1.3. Partecipare alle riunioni del Consiglio di amministra­zione e dell’Assemblea con funzioni di             segretario;

                 4.1.4. Svolgere l’alta direzione e sovrintendere alle funzio­ni dei dirigenti e, con gli stessi, dirigere il personale del Consorzio;

                4.1.5. Adottare i provvedimenti per assegnare carichi di la­voro e per migliorare la produttività e l’efficienza dell’ap­parato dell’Ente;

                4.1.6. Formulare e sottoscrivere pareri di regolarità tecni­ca sugli atti di competenza dell’Ente;

                4.1.7. Irrogare i provvedimenti disciplinari non assegnati dalla legge, dallo Statuto, o da regolamenti ai dirigenti ed al personale;

                4.1.8. Presiedere, in alternativa agli altri dirigenti, le commissioni di gara e di concorso, nonché stipulare i con­tratti di appalto per lavori, servizi e forniture;

                4.1.9. Adottare gli atti di propria competenza che impegnano l’Ente verso l’esterno;

                4.1.10. Ordinare gli acquisti in economia e le spese indi­spensabili per il normale e ordinario funzionamento del Con­sorzio;

               4.1.11. Firmare i mandati di pagamento e gli ordinativi di incasso o gli altri strumenti di pagamento o riscossione coe­renti con la contabilità vigente.

  1. I rapporti tra Direttore, Vice Direttore ed Ente sono re­golati dal Contratto collettivo nazionale di lavoro dei diri­genti dei Consorzi industriali, da eventuali accordi integra­tivi stabiliti al momento dell’assunzione e, fatte salve le condizioni di miglior favore, da eventuali successivi aggior­namenti ed integrazioni.

CAPO III

PERSONALE

Art. 16 – Strutture e uffici

  1. L’attività gestionale viene svolta, nelle forme e secondo le modalità prescritte dalla legge, dal presente Statuto, dal Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipenden­ti e dirigenti dei Consorzi industriali, dal Direttore gene­rale coadiuvato dagli altri dipendenti dell’Ente.
  2. Il Consorzio ha personale proprio, de inito in un apposito modello di organizzazione approvato dal Consiglio di ammi­nistrazione.
  3. Al personale del Consorzio si applicano le disposizioni previste in apposito Contratto aziendale, formulato sulla ba­se del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipen­denti e dirigenti dei Consorzi industriali.

Art. 17 – Dirigenti

  1. I dirigenti esercitano le attribuzioni gestionali stabili­te per ciascuno di essi dal Consiglio di amministrazione, sulla base del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti dei Consorzi industriali e degli accordi stabiliti in sede di assunzione e, fatte salve le condizioni di mi­glior favore, da eventuali successivi aggiornamenti ed inte­grazioni.
  2. Il Consiglio di amministrazione, su proposta del Diretto­re generale, può nominare il Vice Direttore scegliendolo tra i dirigenti in servizio. Il Vice Direttore svolge le funzio­ni ausiliarie o vicarie del Direttore in caso di sua vacan­za, assenza o impedimento.

Art. 18 – Incompatibilità e responsabilità

  1. Al Direttore, ai dirigenti e al personale dipendente è vietato l’esercizio di altro impiego, professione o attività imprenditoriale, nonché, in assenza di esplicita autorizza­zione del Consiglio di amministrazione, ogni altro incarico presso enti, aziende pubbliche o private o• imprese, nel ri­spetto della vigente normativa e della contrattazione collet­tiva.
  2. Non può essere nominato Direttore generale del Consorzio chi riveste la carica di amministratore negli Enti consorzia­ti.

CAPO IV

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 19 – L’esercizio finanziario del Consorzio coincide con l’anno so­lare e quindi avrà inizio il 1° gennaio e terminerà il 31 di­cembre di ogni anno.

Art. 20

Spetta alla Regione solo il controllo sui piani economici e finanziari del Consorzio ai sensi dell’art. 36, comma 4 del­la legge 9 ottobre 1991, n. 317.

Art. 21

Per quanto non previsto dal vigente Statuto si fa riferimen­to alle leggi e ai regolamenti vigenti.

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